Consegne a domicilio, lo strumento di business per continuare a lavorare

Consegne a domicilio, il trend del momento

Le consegne a domicilio, in questo momento di crisi economica, di quarantena e di ristrettezza economica sono la soluzione per molti ristoranti, pub e attività legate al food & beverage. Ma come lanciare questo servizio e come compere con i grandi colossi?

Questo periodo ha cambiato le abitudini delle persone, il loro modo di passare il tempo e di utilizzare il pc e gli smartphone, sia in termini di tempo trascorso davanti allo schermo sia di ricerche.

Il mercato di riferimento

Questo è un settore molto florido in diversi paesi del nord Europa e degli USA. In Italia, vista la situazione contingente, questo tipo di business sta considerevolmente aumentando e sta azzerando la titubanza verso questo strumento che caratterizza la popolazione italiana.

Quante volte vi è capitato di avere voglia di qualcosa di buono e di non voler uscire? La soluzione perfetta è ordinare comodamente senza spostarsi dal divano e farvi consegnare il vostro piatto preferito direttamente a casa. Vastissima la scelta dei piatti disponibili, dai ristoranti tradizionali, agli hamburger, al sushi ormai sul mercato si trova tutto.

I dati del mercato

Oltre metà delle popolazione Italiana, quindi circa 30 milioni di persone hanno provato il servizio, questo grazie alla spinta pubblicitaria di colossi come Glovo, Deliveroo, MyMenù, Uber Eat e Just Eat. Quest’ultimo, ad esempio, ha appena pubblicato una indagine sulle città italiane nella quale assegna percentuali di crescita del servizio tra il 52% di Milano e il 1482% di Bologna, ma non indica i valori assoluti. Un mercato che quindi, con i giusti accorgimenti, può essere sfruttato da molte realtà anche medio piccole.

Secondo il sito di ricerche Statista, il mercato delle consegne del cibo pronto varrà nel mondo 98 miliardi di euro quest’anno e continuerà a crescere per arrivare a quasi un miliardo di utenti nel 2022

Innegabile, in questo momento, l’opportunità di cogliere al volo il business delle consegne a domicilio.

Come sfruttare questa opportunità

La spesa a domicilio, le consegne e tutti i servizi da remoto, per antonomasia, presuppongono una “distanza” tra l’utente e colui il quale compie l’acquisto. Esiste un solo strumento che è in grado di colmare questa distanza, il digitale!

Se volete cogliere questa opportunità DOVETE mettervi in testa di investire, tempo, soldi, energia e creatività nell’infinito mondo del web. Naturalmente un’azienda che già da tempo si è posizionata correttamente nel mondo di internet parte nettamente avvantaggiata ma questa non è una buona motivazione per non provarci. Esistono moltissimi strumenti che vi permettono di promuovere e lanciare con successo il vostro servizio:

1.Siti web

I vostri siti devono, sopratutto ora, diventare la vostra unica vetrina, vista la chiusura forzata di molte attività. Essa deve esprimere con chiarezza quello che vendete e vi da l’opportunità di mettere in risalto quello che volete e magari mascherare qualche vostra debolezza o prodotto meno remunerativo di altri.
Dovete garantire all’utente un percorso facile ed efficace per fare gli acquisti, ordinare o chiedere informazioni. La strategia in questo caso è fondamentale (vi lascio un approfondimento).

2.Il posizionamento

Esatto, se avete il sito più bello del mondo ma nessuno lo vede a cosa vi serve? Quello che bisogna fare per capire questa cosa è farsi una domanda: “come voglio essere trovato dai miei clienti?” Le risposte sono innumerevoli, se sono un panettiere di Piacenza, ad esempio, dovrò cercare di apparire con la parola chiave “pane a Piacenza”, senza la cura di questo “particolare” avere un sito è totalmente inutile (vi lascio un video di approfondimento).

3.Social media

Inutile aprire la parentesi sul “perchè i social sono fondamentali” ormai DOVREBBE essere chiaro a tutti. Usare i social a livello promozionale, investendo in campagne pubblicitarie, in questa fase e non solo, è ormai una condizione quasi essenziale per rimanere sul mercato. Questo canale, sia chiaro, non è sufficiente, perchè come ogni strumento va inserito all’interno di una strategia, ma la sua forza dirompente è sotto gli occhi di tutti. Nessun altro strumento vi darà la possibilità di raggiungere così in fretta quasi la totalità della popolazione (almeno italiana) in target con il vostro prodotto in tempi così rapidi. Se vogliamo vendere, i clienti devono sapere che vendiamo, è una banalità non credete?
Un appunto però, non venitemi a dire che i social siano gratuiti, creare una pagina si, ovviamente, ma usarli a livello professionale per fare business è tutta un’altra storia.

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